Al Caselli una mostra-convegno per ricordarla in occasione del centenario.

Gli allievi dell’Istituto Caselli realizzano i prototipi della designer e Valter Luca De Bartolomeis firma un servizio da tè ispirato a lei

Dal 12 Novembre 2021 fino al 17 gennaio 2022 nelle sale del Mudi

Antonia Campi, la designer e artista ceramista compasso d’oro alla carriera, protagonista della ceramica del Novecento è stata al centro della giornata del 12 novembre voluta dal Dirigente Valter Luca De Bartolomeis. Freschezza di idee ma anche tanta ironia personale sono le caratteristiche di una creativa che, scomparsa due anni fa, all’età di 98 anni, non ha mai smesso di inventare e creare. Ora le sue opere, alcuni prototipi, che l’artista aveva messo a punto insieme ad Antonella Ravagli, sono  esposte nelle sale del MUDI museo didattico della porcellana del Caselli. 

La mostra è stata anticipata da una tavola rotonda a cui hanno partecipato Anty Pansera, Antonella Ravagli, Claudio Gambardella, Giovanna Cassese e Valter Luca De Bartolomeis.

Una mostra dedicata agli inediti mai entrati in produzione, realizzati dall’Istituto Superiore ad indirizzo raro Caselli e Real Fabbrica di Capodimonte, e all’intera collezione “la rivincita della gallina”, un omaggio ai servizi zoomorfi della Campi, interpretati alla maniera della Real Fabbrica. 

Un tributo necessario per parlare di un personaggio femminile in un mondo, quello dell’artigianato ceramico, troppo spesso declinato al maschile, che trova in Antonia Campi una delle sue espressioni più significative! 

Con la collezione di manufatti della Campi mai entrati in produzione finalmente prende vita, l’intera collezione de “La Rivincita della Gallina”, brocche, coppe, tazze da brodo, portauova, zuccheriere, un’ironica sfida a noi stessi e al grande servizio dell’oca, progettata e realizzata dal Caselli Real Fabbrica di Capodimonte Anty Pansera Antonella Ravagli, Con i contributi al convegno di Giovanna Cassese e Claudio Gambardella! 

Con il patrocinio di DcomeDesign

La mostra sarà aperta al pubblico, fino al 17 gennaio 2022. 

https://www.antypansera.it/

Testo di Silvana Aricò – Le foto sono di Angelo Marra